È nostra consolidata esperienza quella di costruire il Piano dell’Offerta Formativa dopo aver stabilito delle linee tematiche e scegliendo una parola chiave che fa da “filo rosso” tra i vari corsi.
Su tale scenario si collocano il Benessere, l’Intergenerazionalità, i Diritti di 3a e 4a generazione, la Cittadinanza Attiva, il Patrimonio a cui si aggiunge, quest’anno, l’Educazione alle Emozioni.
Diritto alla vitaRientra, questa specifica attività educativa, nel macrotema del Diritto alla Vita, proposto dalla FEDERUNI nel Convegno Nazionale di Pesaro (giugno 2016), per rilanciare una cultura della vita che sappia instaurare reti di rispetto prima verso se stessi e, di conseguenza, verso gli altri.
A tal fine è necessario veicolare, in primo luogo, l’idea che le emozioni hanno sia un carattere positivo (per esempio la gioia, l’entusiasmo, la simpatia, la felicità) e sia un carattere negativo (per esempio l’antipatia, la rabbia, la paura, il disprezzo, l’ira, la vergogna). È necessario, perciò, in secondo luogo, fare proposte educative per collocare nei giusti termini le emozioni positive e quelle negative: le prime per gustare il piacere derivante dalle azioni quotidiane e dell’incontro con gli altri, le seconde per accettare la sofferenza derivante dalle sconfitte e dalle incomprensioni senza farle sconfinare in depressione e isolamento.
Quindi una scuola per adulti , come la nostra, che parte dalla Vita e ritorna alla Vita, ha riformulato il metodo tradizionale cognitivo secondo tre direttrici: il valore dell’esperienza quotidiana, il mondo delle emozioni e il significato della relazione.
L’esperienza di vita è la base comune di accesso dei frequentanti ed è anche punto di riferimento dal quale partire e al quale ritornare con tutte le proposte culturali.
L’attenzione alle emozioni è indispensabile per coinvolgere le persone sull’argomento che si propone.
La relazione, cioè il rapporto docente-corsista, è la base della comunicazione.
Queste tre attenzioni metodologiche sono indispensabili per passare dalla semplice informazione alla dimensione formativa cui molto teniamo.
Nel fermare l’attenzione sulle emozioni ribadiamo che è quel mondo a caratterizzare la vita di tutti i giorni, a proporre i riferimenti valoriali e a costituire quell’intreccio relazionale che è la società.
Dobbiamo solo essere consapevoli che l’uomo non può prescindere dall’emotività che però deve essere guidata, controllata, canalizzata dall’intelligenza.
In tale prospettiva la docente del Corso Caratterizzante ci guiderà a capire “Emozioni e sentimenti” che definisce “colori dell’esistenza” con l’obiettivo di farci prendere cura della nostra vita emotiva per conseguire competenze e abilità atte a gestire in modo efficace le nostre emozioniEd è questa che diventa la parola chiave di quest’anno accademico.
AmiciziaIl 1° Corso Fondamentale, quello di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, avrà come tema l’amicizia, di cui considererà gli aspetti cognitivi, emozionali, sociali e morali, e proporrà l’esperienza amicale, come stile di vita e valore che alimenta la speranza e dà senso alla vita.
Il 2° Corso Fondamentale, quello sulla cultura del benessere psicofisico, approfondirà le radici culturali della civiltà del bere il vino ed individuerà le risorse personali necessarie per prevenire, gestire o, almeno, ridurre lo stress esistenziale.
A ridurre lo stress quotidiano, comunque, possono e devono contribuire la conoscenza e la cultura.
Pertanto offriamo una vasta scelta di tematiche che coinvolgono il corsista e promuovono, per esempio, la partecipazione alla coscienza storica tramite la consapevolezza del passato della nostra città.
Siamo nel Progetto Storia a parlare dei “Principi De Mari banchieri genovesi in Acquaviva”.
L’altro segmento prosegue il Corso Caratterizzante dello scorso anno e propone: “Eventi , idee, arte fra le due Guerre Mondiali”. I tre docenti si pongono l’obiettivo di “far conoscere per comprendere”.
Nel comporre il Progetto “Prendersi cura di sé e degli altri”, l’UTE vuole promuovere conoscenza e integrazione. Sono, queste, attività che possono generare un risveglio emotivo.
Abla FarhoudInteressante e attuale il Progetto Intercultura che con il suo titolo “Dal Libano al Canada, voci migranti di donne nel romanzo di Abla Farhoud” tratterà l’argomento delle immigrazioni ed emigrazioni, della integrazione della intergenerazionalità.
Volutamente corposo il Progetto di Educazione al Bello come conoscenza del patrimonio culturale. E quest’anno si viaggerà, non solo con la mente, tra le isole linguistiche della Grecia salentina, nell’Italia Longobardorum, nel patrimonio storico artistico di Acquaviva e nella poesia italiana. Ci chiederemo poi, in un altro percorso, quello di Storia dell’Arte: quali emozioni suscita la bellezza?
Anche il Progetto Cinema ha l’obiettivo di condividere esperienze emozionali “con un pizzico di leggerezza” attraverso un excursus tra le commedie dal mondo.
Consolidato e ricco il Progetto Lingue Straniere con sette docenti pronte a trasmettere i segreti dell’altra lingua: l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo.
Piuttosto accattivante il Progetto “Sana Alimentazione” che ci interroga: “il cibo è emozione? Scoprire una ricetta per ogni stato d’animo”. Saranno proposte ricette contro la paura e ricette della speranza.
Sempre presente il Progetto Ambiente “L’uomo custode del creato” che invita a conoscere il nostro pianeta. Si parlerà, infatti , delle età della Terra secondo la climatologia e la meteorologia, di microrganismi, di ambienti , di ecosistemi e di parchi nel mondo per entrare in contatto con la natura, per rispettarla ed... emozionarsi.
InformaticaNove i corsi del Progetto Informatica diviso in due sezioni: “Approccio all’informatica “ e “In Europa con le nuove tecnologie”… quasi un servizio ad personam.
L’area Giuridico Economica ha come obiettivo la promozione della Cittadinanza Attiva che si realizza con il familiarizzare con le imposte più comuni ma anche con l’acquisizione di conoscenze civili e giuridiche per sentirsi cittadini europei nella Strategia della Macroregione Europea, Adriatico-Ionica.
Al Progetto Creatività affidiamo il compito di fornire le tecniche per creare oggetti che stupiscano per la loro originalità ed emozionano per la loro bellezza.
Anche il Progetto Musica è senz’altro fonte di benessere, armonia ed emozioni grazie anche alla sua capacità evocativa. Protagonisti sono il canto, la chitarra, la fisarmonica, la tastiera, la musica lirica e VERDI.
“Benessere in movimento” è il progetto che in cinque segmenti allena il corpo, stimola la mente per trarre benefici fisici, psicologici e sociali.
Abbiamo confermato il Progetto i “The culturali” come momento di socializzazione in un’atmosfera gradevole e gratificante. L’attualità è il tema portante degli incontri.
Tra i Progetti di ricerca ricordiamo “Dialogo tra le due sponde: dialogo interreligioso e migrazioni” promosso dall’Istituto Rezzara con cui collaboriamo dal 2013.
Recuperare, leggere e scrivere le parole nel dialetto acquavivese” perché, come scrive Camilleri, “il dialetto è sempre la lingua degli affetti” ed ha la funzione di arricchire la conoscenza del Patrimonio.
Emergenza educativa: assuefazione fatalistica o impegno costruttivo?” che proporrà una serie di incontri-seminari in collaborazione con gli Istituti Comprensivi, gli oratori, le associazioni giovanili, per organizzare un sistematico percorso formativo con e per i genitori.
È un progetto all’insegna della Intergenerazionalità, del Prendersi cura di sé e degli altri, temi fondanti del nostro POF.
L’offerta culturale della Università della Terza Età di Acquaviva quest’anno è ampia e variegata; pertanto si raccomanda al corsista una scelta adeguata che gli permetta di fruire di tante opportunità.
È stata costruita, insomma, all’insegna dell’equilibrio e della coerenza, lasciando spazi sia all’intelletto che al cuore.
MogolPerciò ci piace chiudere questa presentazione con le parole di Mogol:
Poeta non è solo colui che sa comunicare profonde emozioni ma anche chi è in grado di riceverle” e chi ha voglia di riceverle aggiungeremmo noi!
E noi, quest’anno, di emozioni positive vogliamo riceverne tante!
 
 
 
 
La Presidente
e il Consiglio Direttivo