MediterraneoOccuperà lo spazio di un triennio il Progetto “IL MEDITERRANEO, LA CULLA DELLA NOSTRA CIVILTÀ: la geografia, la storia, i popoli, le culture, le colture, l’arte, l’attualità, dalle origini ad oggi”.

È un macrotema che noi dell’Università della Terza Età proponiamo quest’anno con l’obiettivo di indagare le radici della civiltà occidentale e, quindi, di rafforzare la nostra identità.

E non solo questo.

L’attualità che viviamo, con riferimento particolare alle migrazioni su questo mare e al ruolo dell’Europa in questo mare, ci spingono alla conoscenza e all’analisi di queste radici lontane perché “nel Mediterraneo stanno le radici dell’Europa” (A. Moro).

Nel nostro piccolo, insomma, vogliamo recuperare la consapevolezza della centralità culturale del Grande Mare per operare con orgoglio nell’essere Cittadini informati , attivi e responsabili.

Riteniamo che riflettere sul Mediterraneo e i suoi problemi è recuperare la storia e la cultura di uno dei centri più significati vi della civiltà umana.

Nelle terre da esso bagnate si è svolta una parte fondamentale della storia del mondo antico.

ImmigrantiPensiamo alla valle del Nilo, ai bacini del Tigri e dell’Eufrate e alle grandi civiltà mediterranee quali quella cretese e poi quella greca, fenicia, romana.

In questo processo storico è inserita l’Italia, geograficamente al centro, che vide, con Roma, questo mare divenire sintesi armonica tra cultura greca e civiltà orientali da una parte, e cultura delle genti delle regioni occidentali dall’altra, acquistando unità e spiritualità ad opera del Cristianesimo.

Le popolazioni, nei secoli, si sono sovrapposte formando veri mosaici etnici. Il Mediterraneo rappresenta, quindi, nella storia, un riferimento di civiltà, un crocevia di popoli e di culture, un confronto di etnie e di religioni. Si spiegano, pertanto, le attuali tensioni e la instabilità che richiedono, per una pacifica convivenza, politiche di cooperazione e solidarietà da parte di tutta l’Europa.

Pertanto, considerando la natura degli insegnamenti specifici della nostra Proposta Formati va, abbiamo affidato ad un gruppo di docenti la trattazione di alcuni aspetti del macrotema.

Ciascun docente, con molto entusiasmo ed in modo originale, ha individuato gli argomenti e li ha indicati nel programma del proprio corso.

EgittoAnche il Corso Caratterizzante, quest’anno, ha l’obiettivo di ricercare i valori condivisi e la comune radice culturale parlando di “Annibale il Mediterrante” di H. Bourauoi.

La sintesi abituale che operiamo per presentare corsi e laboratori, comunque, non potrà non partire dai Corsi Fondamentali cui è affidato, essenzialmente, il compito formativo.

Due, pertanto, i corsi, curati da quattro docenti, ad occupare l’intero anno di attività.

Il primo Corso Fondamentale, come negli anni precedenti, comprende lezioni di Psicologia dello Sviluppo e lezioni di Psicologia dell’Educazione. Entrambi hanno la socializzazione come campo di analisi.

In particolare con la Psicologia dello Sviluppo i corsisti saranno sollecitati a riflettere sul comportamento sociale personalmente adottato nel quotidiano e negli ambienti di vita.

Con la Psicologia dell’Educazione i corsisti saranno sollecitati a rileggere sia le tradizionali agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, chiesa) che continuano ad avere un importante ruolo nell’educazione delle giovani generazioni, sia le nuove agenzie rappresentate dai mass media la cui diffusione è enorme ma non sostitutiva di quelle tradizionali.

L’altro Corso Fondamentale argomenterà dell’oro del Mediterraneo tra benessere e salute. Si approfondiranno le radici culturali della civiltà dell’olio per scoprire i segreti dell’ulivo e dei suoi frutti .

L’altro segmento esaminerà le dinamiche psicologiche che caratterizzano i sentimenti legati all’Amore per comprenderne le varie sfumature attraverso il racconto delle storie d’amore di grandi personaggi della mitologia, della storia, della letteratura, della cronaca.

Il Progetto “Prendersi cura di sé e degli altri” vede due docenti impegnati l’uno a continuare a parlare di emozioni perché è necessario conoscere, comprendere la propria vita emotiva per coltivare il sapere dei senti menti , l’altro, più attento alla salute, insisterà sugli stili di vita efficaci con un’attenzione particolare all’uso consapevole dei farmaci.

Il Progetto “Lingue straniere” è riconfermato con i tre corsi di Inglese, due di Spagnolo e uno di Tedesco.

Proseguono, nell’ambito del Progetto Storia, il corso “I Principi De Mari, banchieri genovesi in Acquaviva” e il corso sulla scoperta del “Patrimonio storico e artistico di Acquaviva” per riappropriarsi della memoria storica nella ricerca della identità e della consapevolezza.

Il corso di “Economia” aiuterà i soci a calcolare le imposte che gravano sul contribuente.

Sette i percorsi di “Informati ca” per offrire una gamma di possibilità, sia per chi si approccia alla materia per la prima volta, sia per chi vuole perfezionare le proprie competenze.

Si arricchisce il Progetto “Creatività” con il corso di pittura e quello sullo stile shabby del restauro.

Confermati i corsi del Progetto “Musica” e quelli del “Benessere in movimento”, tutti con piccole variazioni nei contenuti ma con obiettivi sempre più mirati .

Anche quest’anno l’attività dei “Tè culturali dell’UTE” si terrà il martedì, visto il successo delle precedenti edizioni, per la formula insolita di “ritrovarsi e… riflettere”.

Arricchisce il POF il Progetto triennale di Ricerca “Recuperare,leggere e scrivere le parole del dialetto acquavivese” con cui l’UTE si pone come ponte tra le generazioni nella trasmissione di una lingua e dei valori che porta con sé.

Possiamo certamente affermare che il Piano dell’Offerta Formativa di quest’anno accademico è molto ricco, per alcuni versi avvincente.

Si fonda su un elemento di forte rilevanza: il desiderio dei nostri docenti di donare i loro saperi con contenuti che spaziano tra presente, passato e futuro!

Un bel modo di comunicare, questo.

Quanti input alla memoria per recuperare e ordinare informazioni ed esperienze! Quante “luci” accenderemo nelle menti dei nostri soci!

È l’effetto della cultura che arricchisce e rigenera la vita di tutti indipendentemente dall’età di ciascuno. E tale rigenerazione, quest’anno, passa attraverso qualcosa che ci appartiene e che, come l’ossigeno, respiriamo e ci fa essere vivi: il Mediterraneo, parola chiave del nostro 19° Anno Accademico.

La Presidente

ed il Consiglio Direttivo